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Il Rifugio degli Asinelli – Fondazione Onlus (06/10/12)

Durante le vacanze estive passate a Santorini, la mia ragazza e io abbiamo avuto occasione di vedere moltissimi asinelli, impiegati per il trasporto delle persone dai vari porticcioli della caldera fino ai centri abitati situati in cima alla parete di roccia vulcanica. Gli asinelli di Santorini sono molto famosi, tanto che uno dei più importanti simboli dell’isola è proprio l’asinello. Quelli che abbiamo incontrato erano apparentemente tranquilli e in discrete condizioni; ci siamo tuttavia chiesti se fossero effettivamente trattati in maniera adeguata .

Una volta tornati a casa, ormai sensibilizzati alla causa degli asinelli e avendoli presi in grande simpatia, abbiamo deciso di andare a visitare la Fondazione Onlus “Il Rifugio degli Asinelli” di Sala Biellese (BI). Dopo alcuni rinvii dovuti a impegni e al maltempo, sabato 6 ottobre siamo riusciti finalmente ad andare.

Il cartello d’ingresso del Rifugio

Siamo arrivati al Rifugio poco prima di mezzogiorno e ci siamo subito diretti all’info point per consegnare le mele e le carote che avevamo portato per gli asinelli. Ci ha accolto un’addetta molto gentile e simpatica che ci ha ringraziati per quello che avevamo portato e che ci ha spiegato le attività del Rifugio. La struttura ospita oltre un centinaio di asinelli provenienti dall’Italia e da altri paesi europei e reduci da situazioni di maltrattamento o abbandono. Il Rifugio li accoglie, li cura qualora ce ne sia la necessità e si preoccupa del loro inserimento graduale nel gruppo degli altri asinelli. Il Rifugio, pur accogliendo asinelle gravide, adotta una politica di non riproduzione, attraverso la sterilizzazione di tutti gli esemplari maschi ospitati. L’addetta ci ha anche spiegato le regole da osservare durante la visita: fra le più importanti, non si può dare da mangiare agli asinelli (ragione per cui abbiamo consegnato le mele e le carote all’info point) ed è vietato salire e sporgersi su recinti e cancelli. Una volta usciti abbiamo cominciato l’esplorazione del Rifugio: ci siamo diretti al recinto più vicino all’ingresso, dove ci ha accolto il bellissimo asinello che vedete qui sotto, di nome Tigro.

L’asinello Tigro

Dopo qualche carezza a Tigro, ci siamo spostati verso la Stalla 1. Come ci siamo avvicinati, un grande numero di asinelli ci è venuto incontro per farsi coccolare o solo per osservarci. Si sono dimostrati tutti estremamente docili e affettuosi, e sono rimasti lungo la recinzione fino a che non siamo stati noi a spostarci. Il nostro giro è proseguito osservando la zona delle mangiatoie.

Essendosi fatta ormai ora di pranzo, abbiamo deciso di recarci al ristorante consigliatoci dall’addetta del Rifugio, anche perché l’aria frizzante di Sala Biellese ci aveva fatto venire molto appetito. Abbiamo quindi ripreso la macchina e ci siamo recati a Torrazzo, paese poco distante, per andare a mangiare al Ristorante Roma, situato in via Kennedy 2. L’ambiente era rustico e molto accogliente, ci siamo sentiti subito a nostro agio. Ci ha accolti il titolare del ristorante, il signor Giuseppe, che ci ha fatto accomodare e ci ha illustrato le proposte culinarie della giornata: non esiste infatti un menù alla carta. Abbiamo optato per un primo, le pappardelle al ragù, semplici ma sostanziose. Il signor Giuseppe ci ha stupiti servendoci una pirofila contenente una grande quantità di pasta, invitandoci tuttavia a mangiare solo quanto ci sentissimo. La pasta fresca era veramente buona, il ragù anche, molto delicato, per cui non abbiamo avuto problemi a fare onore ai cuochi esaurendo tutto il contenuto della pirofila. Abbiamo rinunciato al secondo, preferendo optare per un dolce. Abbiamo provato il tiramisù e la torta di mele, entrambi freschissimi. Il signor Giuseppe è passato più volte chiedendoci se ne gradissimo un’altra porzione. Molto soddisfatti del pranzo e ben rifocillati, abbiamo ripreso l’auto e siamo tornati al Rifugio, riprendendo la visita dal punto in cui l’avevamo interrotta.

Dalla zona delle mangiatoie visitate prima di pranzo siamo passati al recinto raggiungibile iniziando la salita della collinetta presente al centro del Rifugio. Anche qui, siamo stati accolti molto calorosamente da una moltitudine di asinelli. Proseguendo lungo il sentiero della collina, abbiamo raggiunto la zona delle stalle dove risiedono gli asinelli malati e che purtroppo devono stare in isolamento. Il giro dei recinti è terminato con la visita di quello che ospita gli asinelli più anziani, situato dall’altro lato della strada rispetto all’ingresso del Rifugio. In quest’area abbiamo potuto osservare asinelli provenienti proprio dalla Grecia, che presentavano una forte incurvatura del dorso, segno che sono stati costretti al trasporto di pesi eccessivi prima che arrivassero al Rifugio. L’addetta dell’info point ci ha spiegato infatti che a Santorini, come in molte altre isole della Grecia, gli asinelli non sono trattati bene, sono sottoposti a ritmi di lavoro insostenibili: se durante la nostra vacanza li abbiamo visti tranquilli era solo perché erano troppo stanchi.

Avendo visitato tutte le zone del Rifugio, siamo tornati all’info point per lasciare un’offerta in denaro e per salutare l’addetta. Ci ha spiegato che esistono diversi modi per aiutare il Rifugio, è possibile infatti lasciare un’offerta in loco come abbiamo fatto noi, effettuare un bonifico bancario, devolvere al Rifugio il proprio 5 per mille della dichiarazione dei redditi o adottare a distanza un asinello: in quest’ultimo caso, con una donazione suggerita di 24 euro, si può adottare un asinello per un anno, ricevendo un certificato di adozione e aggiornamenti sull’asinello adottato. Sul sito internet del Rifugio si possono trovare tutti riferimenti necessari.

L’asinello Alin

Terminati i saluti e i ringraziamenti reciproci, siamo saliti in macchina per tornare a casa. La visita al Rifugio degli Asinelli è stata davvero un’esperienza fantastica e rilassante, ci ha permesso di incontrare animali dolcissimi e ci ha donato una forte sensazione di pace interiore. Personalmente consiglio a tutti coloro che ne abbiano la possibilità di fare una visita al Rifugio, non rimarranno di certo delusi.

Sulla nostra pagina Flickr è possibile trovare alcune foto che abbiamo scattato al Rifugio, sul canale Youtube invece abbiamo caricato un video.

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