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Serate al Planetario di Milano – 30 ottobre e 15 novembre 2012

Da qualche mese a questa parte, la mia ragazza ed io abbiamo cominciato a frequentare il Civico Planetario “Ulrico Hoepli” di Milano, situato in Corso Venezia 57. Più o meno una volta al mese ci rechiamo al Planetario per ascoltare una conferenza: i relatori sono esperti di alto livello nel campo dell’astronomia e il prezzo del biglietto, 3 euro per l’intero e 1,50 euro per il ridotto (fino ai 18 anni e oltre i 60), rende accessibile la partecipazione a un pubblico molto vasto e di diverse fasce d’età.

Il 30 ottobre siamo andati ad ascoltare la conferenza “La stella del diavolo – Streghe, influenze, astri e dis-astri”, tenuta da Mauro Arpino, astronomo del Planetario. Il tema è stato scelto in occasione della imminente festività di Halloween: la serata ha visto anche la presenza di alcuni bambini mascherati.

Il relatore ha spiegato l’origine celtica di Halloween, illustrando i riti che i celti praticavano in occasione di questa ricorrenza e che possono trovare un collegamento con le usanze dell’Halloween odierno come l’intaglio della zucca e il travestimento. Proprio pensando all’immaginario tipico di questa festa, fatto di streghe e storie paurose, il relatore ha  poi parlato delle stelle che, nella tradizione letteraria, sono state viste come infauste: Sirio, le Pleiadi, Algol.

Il 15 novembre, invece, è stata la volta della conferenza “Lo strano caso del 21 dicembre 2012 e del calendario Maya”, tenuta da Adriano Gaspani, membro dello staff dell’Osservatorio Astronomico di Brera (Milano). La conferenza ha preso le mosse dal grande clamore che aveva suscitato la questione della presunta fine del mondo prevista, secondo il calendario Maya, per il 21 dicembre di quest’anno, che come abbiamo potuto vedere non si è verificata.

Il relatore, che ha subito dichiarato con il sorriso sulle labbra di ritenere l’ipotesi della fine del mondo “altamente improbabile”, ha iniziato spiegando che i Maya, bravi matematici ma non validi astronomi, avevano elaborato vari tipi di calendari. Uno di questi, il calendario di lungo computo, divide lo scorrere del tempo in ere, al termine delle quali, secondo le credenze, gli dei, insoddisfatti dell’imperfezione del loro lavoro, hanno distrutto il mondo per ricostruirlo da capo. Un’era si chiudeva, per l’appunto, il 21 dicembre 2012, ma lo stesso calendario prevede anche ere future. Gaspani è poi passato a confutare i vari avvenimenti, o le conseguenze di essi, che i sostenitori della fine del mondo prevedevano per il 21 dicembre: l’allineamento Terra-Sole-centro della galassia, il picco di attività solare, l’inversione dei poli magnetici.

Cliccando qui, è possibile ascoltare il file audio mp3 della conferenza.

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