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Venezia (26-28 febbraio 2016)

Già da tempo, la mia ragazza e io desideravamo trascorrere un fine settimana a Venezia. C’eravamo stati entrambi da bambini, per cui ritenevamo opportuno rinfrescare un po’ la memoria. Verso i primi giorni di gennaio abbiamo preso nuovamente in considerazione l’idea del viaggio, individuando il periodo ideale nei giorni da venerdì 26 a domenica 28 febbraio.

Come prima cosa, ci siamo occupati di prenotare i mezzi di trasporto. Per l’andata, abbiamo scelto il treno Freccia Bianca di Trenitalia, con partenza da Milano Centrale alle 8.05 e arrivo a Venezia Santa Lucia alle 10.40. Per il ritorno, invece, dato che i prezzi dei treni del tardo pomeriggio erano alti, abbiamo valutato l’opzione pullman. Abbiamo consultato i siti delle compagnie Megabus e Flixbus, trovando su quest’ultimo la soluzione per noi migliore. Abbiamo quindi prenotato due posti sul pullman Flixbus con partenza da Venezia Tronchetto alle 18.30 e arrivo alla stazione di Milano Lampugnano alle 22.50.

Ci siamo quindi occupati dell’albergo. Su Trivago abbiamo individuato alcune sistemazioni che avrebbero potuto fare al caso nostro, scegliendo infine l’hotel Ca’ Due Leoni, situato nel sestiere di Cannaregio. Abbiamo prenotato la stanza tramite il sito Hotels.com, dato che offriva il prezzo più conveniente. La mia ragazza ha trovato a casa una guida su Venezia, un po’ datata ma ancora valida e dotata di cartina. Infine, ho scaricato sul mio smartphone Android le applicazioni di Trenitalia, Flixbus e Hotels.com, in modo da avere tutti i dati di viaggio a portata di mano.

Venerdì 26 febbraio: ci siamo svegliati di buon mattino per recarci alla Stazione Centrale di Milano. Una volta arrivati, abbiamo appreso di un guasto ferroviario in provincia di Vercelli. Il nostro treno, provenendo da Torino, è stato interessato dal problema tecnico, con il risultato che siamo partiti con circa un quarto d’ora di ritardo. Il viaggio è stato tranquillo e piacevole, sebbene la pioggia ci abbia a tratti accompagnato.

Giunti a Venezia, siamo stati accolti da freddo e vento molto intensi. Non appena usciti dalla stazione di Santa Lucia, però, la vista del Canal Grande e della chiesa dei Santi Simeone e Giuda ci ha fatto subito dimenticare il clima ostile. Seguendo le indicazioni riportate sul sito di Ca’ Due Leoni, ci siamo incamminati lungo Rio Terà Lista di Spagna per raggiungere l’albergo. Abbiamo svoltato in Fondamenta Sebastiano Venier subito prima del Ponte delle Guglie, costeggiando il canale di Cannaregio.

Il canale di Cannaregio e il Ponte delle Guglie

Proseguendo lungo Fondamenta Savorgnan, siamo arrivati al Ponte della Crea, dopo il quale abbiamo svoltato in Fondamenta de l’Ospisio Da Ponte, sbucando poi in Campiello della Pazienza e trovando il nostro hotel.

Siamo stati accolti dal titolare, il signor Vladimiro, che ci ha indicato i punti di Venezia da non perdere, raccontandoci anche qualche aneddoto sulla storia della città. Ci ha poi accompagnati nella nostra stanza, dandoci le password per la rete Wi-Fi e spiegandoci le modalità della colazione: non avendo l’albergo una sala apposita, durante l’inverno le colazioni vengono servite direttamente in stanza, mentre in estate viene utilizzato il giardino. Sfruttando il bollitore presente in camera, abbiamo bevuto un tè, dopodiché siamo usciti per iniziare la visita della città.

Siamo tornati al Ponte delle Guglie, lo abbiamo attraversato e ci siamo incamminati lungo Rio Terà San Leonardo, rimanendo affascinati dai palazzi e dagli scorci dei canaletti che comparivano qua e là.

Uno scorcio di un canale

Siamo giunti fino alla chiesa dei Santi Apostoli, poi, essendosi fatta ora di pranzo, siamo tornati sui nostri passi per mangiare qualcosa al Panificio Rizzo, situato lungo la Strada Nuova. Abbiamo preso dei panini con prosciutto cotto e dei classici tramezzini veneziani con melanzane e polpa di granchio.

Dopo aver bevuto un caffè in un bar poco distante, abbiamo proseguito la passeggiata lungo la Strada Nuova, giungendo fino a piazza San Marco: la basilica e il campanile ci hanno accolti con la loro maestosità.

Piazza San Marco

La piazza ospitava un buon numero di turisti, ma si poteva passeggiare senza problemi. Alcuni addetti, nel frattempo, stavano cominciando a predisporre le passerelle per l’acqua alta, il cui arrivo era previsto per la notte tra domenica e lunedì. Attraversando la piazza, siamo giunti alla Riva degli Schiavoni, godendo della vista dell’isola di San Giorgio Maggiore e della basilica omonima, situate proprio di fronte.

Veduta dell’isola di San Giorgio Maggiore

Abbiamo proseguito la passeggiata, abbiamo ammirato il celebre Ponte dei Sospiri e siamo arrivati fino al Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II. Siamo poi tornati in piazza San Marco.

Il Ponte dei Sospiri

Dopo aver trascorso qualche istante in coda, siamo entrati nella Basilica di San Marco. Abbiamo potuto ammirare le decorazioni auree e i mosaici disposti in tutta la chiesa. Ci siamo seduti sulle panche per leggere quello che la nostra guida diceva a proposito della basilica, dopodiché siamo usciti.

La basilica di San Marco

Abbiamo lasciato la piazza incamminandoci lungo Calle Larga Ascensione. Percorrendo le varie calli, e rimanendo incantanti da ogni angolo, siamo arrivati sulle sponde del Canal Grande, nei pressi del ponte di Rialto, che purtroppo abbiamo trovato coperto dalle impalcature dei lavori di manutenzione. Siamo comunque saliti sul ponte per attraversare il Canal Grande, cogliendo l’occasione per guardare le vetrine dei negozi di artigianato e souvenir.

Abbiamo proseguito la passeggiata seguendo le indicazioni per piazzale Roma e per la ferrovia, cercando di osservare il più possibile. Attraverso il ponte degli Scalzi siamo poi giunti alla stazione di Santa Lucia, e da lì siamo tornati in albergo. Dopo una doccia e un po’ di riposo, siamo nuovamente usciti per l’aperitivo e la cena. Percorrendo la Strada Nuova, siamo tornati nei pressi della chiesa dei Santi Apostoli e siamo entrati all’Osteria dal Riccio Peoco, che mi era stata consigliata da un amico. Al bancone abbiamo bevuto un ottimo spritz con la particolarità, per noi, dell’oliva nel bicchiere.

Usciti dal bar, ci siamo incamminati alla ricerca di un posto dove cenare senza spendere troppo. Dopo alcune valutazioni, la scelta è ricaduta sulla Trattoria da Rino, situata sotto un portico nei pressi del ponte dei Santi Apostoli. Abbiamo ordinato due menù di pesce, scegliendo piatti diversi per poter provare più cibi. Abbiamo quindi assaggiato tagliolini con tonno, olive e pomodorini, spaghetti al nero di seppia con calamari, fritto misto e calamari alla griglia.

Abbiamo lasciato il ristorante abbastanza soddisfatti e abbiamo fatto ritorno all’albergo, dove abbiamo concluso la giornata.

Sabato 27 febbraio: Ci siamo svegliati verso le 8.30 e, seguendo le istruzioni del titolare dell’albergo, abbiamo chiamato la reception per ordinare la colazione. Poco dopo la cameriera ci ha portato in camera un vassoio con cappuccini, croissant, yogurt, pane tostato, burro e marmellata: la colazione è stata quindi ottima e abbondante.

Siamo usciti sotto una pioggia battente, che ci avrebbe accompagnato per quasi tutta la giornata. Percorrendo la Strada Nuova siamo giunti a Palazzo Ducale; dopo un quarto d’ora di coda siamo riusciti a entrare.

La facciata di Palazzo Ducale

Abbiamo cominciato la visita dal Museo dell’Opera, che ospita numerosi capitelli e colonne che in passato facevano parte del porticato del palazzo. Siamo poi passati dal cortile e, salendo lungo la magnifica Scala d’Oro, siamo giunti alle sale istituzionali, dove si svolgeva la vita politica del palazzo, ammirandone le decorazioni, gli arredi e i dipinti.

Palazzo Ducale, le volte della Scala d’Oro

Passando poi dal Ponte dei Sospiri, siamo giunti alle prigioni, delle quali abbiamo potuto visitare le celle. Siamo quindi rientrati nel palazzo e la visita si è conclusa.

Essendosi fatta ora di pranzo, abbiamo scelto la Birreria Barbanera, situata nei pressi del Rio de San Zulan, per mangiare qualcosa. Abbiamo ordinato un panino con la cotoletta e una sorta di piadina arrotolata ripiena di carne e insalata. Rifocillati dal cibo e rinfrancati dal caldo del locale, siamo tornati in Piazza San Marco per visitare Palazzo Correr, per il quale l’ingresso era compreso nel biglietto di Palazzo Ducale. Abbiamo potuto osservare le stanze e gli ambienti riccamente decorati in cui l’imperatrice Sissi e Francesco Giuseppe passarono alcuni mesi poco dopo la metà dell’Ottocento. Siamo quindi passati a visitare il Museo Archeologico Nazionale, nel quale abbiamo potuto ammirare, fra le altre cose, statue greche, ritratti romani e reperti egizi. In ultimo, abbiamo visitato la Sala Monumentale della Biblioteca Nazionale Marciana, i cui rivestimenti in legno sono davvero meravigliosi.

Siamo usciti dal palazzo poco prima dell’orario di chiusura e abbiamo lasciato piazza San Marco. Siamo entrati nella chiesa di San Giuliano per dare un’occhiata e siamo rimasti per assistere alla messa. Siamo poi tornati all’Osteria dal Riccio Peoco per bere uno spritz, stavolta seduti a uno dei due tavolini del locale.

Usciti, siamo tornati sulla Strada Nuova, fermandoci per cena all’Old Wild West situato vicino al Rio di Noale. Abbiamo mangiato i nostri hamburger a un tavolo con vista proprio sul bel canale. Finita la cena, siamo rientrati in albergo.

Domenica 28 febbraio: dopo colazione abbiamo fatto il check-out, pagando la tassa di soggiorno, e abbiamo lasciato i bagagli alla reception, li avremmo ripresi nel pomeriggio. Siamo quindi usciti, il cielo era nuvoloso ma non pioveva. Siamo andati a visitare la chiesa di San Geremia, all’interno della quale è custodito il corpo di Santa Lucia da Siracusa.

Abbiamo poi attraversato il Ponte degli Scalzi e, passando per il sestiere di Santa Croce e quello di San Polo, ci siamo diretti nella zona di Rialto. Lungo la strada ci siamo fermati in un bel negozietto per acquistare l’immancabile calamita da frigo. Attraversato il Ponte di Rialto, abbiamo proseguito la passeggiata, tenendoci lungo il Canal Grande e riuscendo a vedere Palazzo Grassi e Ca’ Rezzonico.

Veduta del Canal Grande

Giunti al Ponte dell’Accademia, siamo tornati sull’altra sponda del Canal Grande, nel sestiere di Dorsoduro, e siamo andati a visitare le Gallerie dell’Accademia, dove abbiamo potuto ammirare dipinti di Paolo Veronese, di Giorgione, di Vittore Carpaccio, di Giovanni Bellini e di altri ancora.

Gallerie dell’Accademia, Giorgione, “La tempesta”

Una volta usciti, abbiamo deciso di rimandare il pranzo per visitare Palazzo Grimani, il cui ingresso era compreso nel biglietto delle Gallerie dell’Accademia. In una ventina di minuti abbiamo visitato gli ambienti del palazzo e i dipinti in essi ospitati, dopodiché siamo usciti per tornare in albergo a recuperare i nostri bagagli.

Dopo aver fatto due chiacchiere con Stefano, gentile addetto dell’albergo, siamo usciti e ci siamo diretti verso piazzale Roma, passando davanti alla stazione di Santa Lucia e attraversando il Ponte della Costituzione. Abbiamo preso il People Mover, la navetta automatica sopraelevata che, da piazzale Roma, raggiunge l’isola del Tronchetto con fermata intermedia al terminal delle navi da crociera. Raggiunto il Tronchetto, avendo un discreto anticipo sull’orario di partenza del pullman, siamo entrati in un bar e abbiamo bevuto un ultimo spritz accompagnato da patatine e arachidi.

Terminato l’aperitivo, ci siamo trasferiti all’area di parcheggio Flixbus, attendendo l’arrivo del pullman. Pioveva e soffiava un forte vento, un piccolo gazebo ci ha offerto fortunatamente un po’ di riparo. Il bus è arrivato con un quarto d’ora circa di ritardo, recuperato poi nel corso del viaggio, che è stato piacevole e tranquillo. Giunti alla stazione di Milano Lampugnano, abbiamo preso la metropolitana e siamo tornati a casa.

Venezia non ha bisogno di molti commenti, però è doveroso consigliare una visita a coloro i quali non hanno ancora avuto la fortuna di vederla. Non è di certo una città economica, ma prenotando con un certo anticipo e vagliando opportunamente i mezzi di trasporto è possibile trascorrervi qualche giorno senza spendere un patrimonio. Certamente in futuro torneremo a Venezia per proseguire la scoperta della città, tre giorni non sono sufficienti per tutte le meraviglie che ha da offrire.

Cliccando qui, potete trovare le foto scattate durante il fine settimana. Cliccando qui, invece, potete vedere il video.

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